Come scegliere il miglior inchiostro sublimatico

Quando ci troviamo a dover realizzare una stampa su una superficie non cartacea, potremmo rimanere sorpresi da quanti metodi possono essere utilizzati a seconda del materiale da trattare; specialmente, nel caso in cui dovessimo trattare una superficie che dovrà poi essere sottoposta a lavaggio, ovvero al contatto con acqua e con agenti chimici, è di uso comune stampare attraverso un metodo, la cosiddetta sublimazione, che fa uso di un particolare inchiostro, chiamato inchiostro sublimatico.

Nel caso non ne foste stati a conoscenza prima di leggere questo articolo, l’inchiostro sublimato è quell’inchiostro che viene oggi maggiormente utilizzato per stampare più o meno tutto ciò che è di materiale sintetico, come ad esempio il poliestere, il nylon, in alcuni casi anche la ceramica e tanti altri. In commercio se ne trovano tantissime varietà e una gamma cromatica e qualitativa molto ampia: spesso, soprattutto se non si ha particolare esperienza nel campo della stampa industriale, o magari della chimica più nello specifico, il cliente tende a comprare inchiostri a prezzi magari allettanti, ma prodotti senza far attenzione, da parte delle case produttrici, alla qualità e alla durevolezza del prodotto proposto. Andiamo a vedere quali sono i fattori più importanti di cui tener conto quando scegliamo quale delle varietà di inchiostro sublimatico proposti sul mercato acquistare, per evitare intoppi indesiderati durante la stampa.

Innanzitutto, se chiediamo a chiunque sia esperto in materia di inchiostro per sublimazione, ci sentiremmo rispondere di prediligere marchi con alle spalle una storia di più anni di produzione, di rivolgersi quindi alle marche pioniere nel mercato della stampa industriale o comunque a quelle consigliate dai produttori delle macchine, se non direttamente comprare inchiostro presso la stessa azienda che produce i macchinari necessari alla stampa di cui facciamo uso nel nostro lavoro. Spesso, questo comporta in automatico la corretta compatibilità della tinta con la macchina che la applica, poiché, quando si tratta di comprare questo tipo di inchiostro, soprattutto per coloro che non hanno esperienza, è facile dimenticarsi di controllare se esso è effettivamente compatibile con la nostra stampante o meno, quando si esegue un ordine magari via web.

Inoltre, un ulteriore fattore a favore dei marchi con costi più elevati, ma con un controllo della qualità maggiore, è il fatto che possiamo essere sicuri, acquistando presso di essi, che la percentuale di acqua presente nella miscela sia corretta e che non renda l’inchiostro troppo liquido, cosa che andrebbe a favorire la formazione di macchie e di imprecisioni nella stampa, oltre ad allungare notevolmente i tempi di asciugatura necessari all’inchiostro per applicarsi fino in fondo. Ancora, è più facile trovare, se si tratta di aziende serie, inchiostri con particelle colorate più fini, che possono essere distribuite meglio sulla superficie da trattare, e inchiostri con un’alto fattore di riduzione cromatica, aspetto da tenere molto in considerazione e che, in sintesi, è direttamente proporzionale alla brillantezza e alla corretta espressione del colore sulla superficie stampata. Tutte queste informazioni sono facili da verificare attraverso l’etichetta posta sulla confezione del prodotto. Se state cercando un sito web da cui acquistare inchiostri di qualità, https://www.stampacontinua.it/sublimazione-prodotti/inchiostro-sublimatico-sublimation-ink propone un ampio catalogo prodotti che possono proprio fare al caso vostro. Buona stampa.

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